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Le esportazioni di orologi sono diminuite a febbraio, dopo due anni di crescita

Il settore ha subito un calo delle vendite estere del 3,8% su base annua. Qualcosa che ha scontentato gli investitori: le azioni Swatch sono scese di quasi il 3% e quelle di Richemont hanno perso l’1,6%.

Le esportazioni di orologi sono diminuite del 3,8% su base annua a febbraio, la prima volta in più di due anni di forte crescita. Martedì, a questa notizia, gli investitori hanno espresso le loro preoccupazioni, le azioni Swatch e Richemont sono crollate sulla borsa svizzera.

L’indice Richemont ha chiuso in ribasso di quasi l’1,6% a 139,85 franchi, in uno SMI in ribasso dello 0,39%. La compagnia Swatch ha perso il 2,8% a 201,10 franchi, in uno SLI in ribasso dello 0,33%.

La Federazione dell’industria orologiera (FH) ha comunicato in mattinata che, a causa dell’effetto base sfavorevole e del calo in Cina, le esportazioni di orologi sono diminuite del 3,8% rispetto all’anno precedente, attestandosi a 2,15 miliardi di franchi. In totale, 1,2 milioni di orologi svizzeri sono stati esportati in tutto il mondo, con un volume in calo del 5,2%.

Nello stesso mese, le esportazioni di orologi verso la Cina hanno registrato un forte calo in valore (-25,4%) a 189,5 milioni, così come quelle verso Hong Kong (-19%) a 172,8 milioni. Continuano invece a crescere le esportazioni verso il maggiore mercato di sbocco, gli Stati Uniti (+5,5%), così come quelle verso il Giappone (+5,6%), Singapore (+3,3%) e gli Emirati Arabi Uniti ( +8,9%).

In Europa, le esportazioni sono diminuite in media del 3,5%, con la maggior parte dei punti vendita che hanno visto i propri risultati in calo, in un range che va dal -2,1% del Regno Unito al -16,8% dei Paesi Bassi. Fanno eccezione il Belgio e la Francia, anch’esso un mercato importante, con incrementi rispettivamente del 6,3% e del 6,1%.

OROLOGI PREZIOSI STABILI

Nel dettaglio, gli orologi in acciaio hanno contribuito maggiormente al calo del valore (-10,6%) a 726,2 milioni, nonostante l’aumento del numero di pezzi (+3,1%). Anche gli orologi bimetallici sono diminuiti in valore (-4,9%) a 358,3 milioni, così come in volume (-10,2%).

Al contrario, gli orologi realizzati in altri metalli sono aumentati in valore del 17,5% a 146,7 milioni, spinti da una crescita parziale del 7,6%.

Gli orologi in metalli preziosi sono rimasti stabili in valore (+0,2%) a 745,6 milioni, nonostante un calo in volume del 3,2%. Per quanto riguarda la fascia di prezzo, la FH rileva che gli orologi con un prezzo inferiore a 200 franchi (prezzo d’esportazione) sono rimasti al livello di febbraio 2023 in valore (-0,4%), ma anche in numero di pezzi (-0,1%).

CROLLO DI FASCIA MEDIA

La perdita di valore maggiore ha interessato gli orologi tra 500 e 3.000 franchi, con un calo del 14%, a causa di un calo dei volumi del 12,2%.

Le categorie degli orologi tra 200 e 500 franchi e oltre 3000 franchi hanno subito un calo di valore meno significativo, rispettivamente del -4% e del -1,8%, mentre il loro numero di pezzi è diminuito dell’8,4 e del 6,1%.

L’anno scorso le spedizioni di orologi svizzeri all’estero sono aumentate del 7,6% raggiungendo 26,7 miliardi di franchi.

News presa da https://www.allnews.ch/content/news/les-exportations-horlog%C3%A8res-en-baisse-apr%C3%A8s-deux-ans-de-hausse?utm_source=Revue+de+Presse+Horlogerie+2023-10-30+%28copie%29+%28copie%29+%28copie%29+%28copie%29+%28copie%29&utm_medium=Email